lunedì 20 gennaio 2014



COMMENTARIO 
AGLI ATTI DEGLI APOSTOLI

Capitolo 1

1:1 Nel mio primo libro, o Teofilo, ho parlato di tutto quello che Gesù cominciò a fare e a insegnare.

   Nel mio primo libro... chi scrive è l'autore del Vangelo attribuito a Luca. Teofilo significa letteralmente "colui che ama Dio". E' come se fosse indirizzato a chiunque legge, considerando il fatto che possa essere un credente e quindi uno che ama Dio. Teofilo è però un personaggio veramente esistito, perchè non penso affatto che possa essere un' invenzione, visto che la Bibbia è Pura Verità. Molti commentatori considerano questo Teofilo un nome fittizio consierando il fatto che, sia il Vangelo, che il Libro degli Atti, sono indirizzati a tutti i cristiani. Sono però convinto come dicevo che Teofilo è un uomo reale. Era un personaggio influente, visto che nel Vangelo lo chiama "illustre" o, come il Diodati: "eccellentissimo". Forse un uomo politico. 
   L'autore dice che nel primo libro ha parlato di tutto quello che Gesù cominciò a fare e a insegnate. Vale a dire che sembra sottolineare il fatto che Gesù, prima di insegnare, faceva! Questo è un monito per noi stessi, che molto spesso ci ergiamo da maestri senza però operare. A volte vogliamo insegnare agli altri senza minimamente disciplinare lanostravita. 
E siate facitori della parola e non uditori soltanto, ingannando voi stessi. (Giacomo 1:22).
"San Luca", di El Greco (1605-1609). Toledo, Cattedrale.


1:2 fino al giorno che fu elevato in cielo, dopo aver dato mediante lo Spirito Santo delle istruzioni agli apostoli che aveva scelti.

   Fino al giorno... Il Vangelo di Luca racconta la vicenda di Gesù dalla nascita, alla morte, resurrezione e assunzione al cielo, "fu elevato in cielo". Ora gli "Atti degli Apostoli" è come se fosse il proseguo di quello che è stato narrato nel Vangelo. Come se fosse il secondo volume di un'unica opera. Prima di essere elevato in cielo, Gesù diede delle istruzioni agli apostoli mediante lo Spirito Santo. Quali erano queste istruzioni? Ebbene, Gesù raccomandò gli apostoli di rimanere in Gerusalemme fino a quando non sarebbero stati "rivestiti di potenza dall'alto" (Luca 24:49). Queste "istruzioni" riguardavano quindi sul come poter aspettare la promessa del Signore. Quest'ultimo verso sottolinea il fatto che il Signore "aveva  scelti" i suoi discepoli. E' il Signore che sceglie e questo la dice lunga sulle nostre "capacità". Spesso pensiamo di essere strumenti nelle mani di Dio perchè abbiamo qualche "dote". Non ci dimentichiamo inoltre che uno di coloro che Gesù scelse,  lo tradì. Un altro, Pietro, lo rinnegò e tutti alla fine abbandonarono il Signore. Dobbiamo pregare Dio che ci dia la forza di perseverare fino alla fine nel seguirlo. 

1:3 Ai quali anche, dopo che ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove, facendosi vedere da loro per quaranta giorni, parlando delle cose relative al regno di Dio.

   Sulla croce Gesù disse -"è compiuto" e chinato il capo rese lo spirito - (Giovanni 19: 30). Aveva portato a termine la sua missione terrena con la morte in croce. Poi con la resurrezione e l'ascensione, riportò la vittoria definitiva sulla morte. "Dopo aver sofferto", quindi dopo aver adempiuto al suo mandato terreno, si presentò vivente. Con la resurrezione, come detto, Gesù ha avuto il trionfo sulla morte. Il cristiano sa che la morte non è altro che il passaggio da questa vita all'eternità. Quaranta giorni, questo è il tempo che il maestro rimase ancora sulla terra prima di essere assunto in cielo. Di cosa poteva parlare il Maestro in quel periodo se non "delle cose relative al regno di Dio"? Anche noi nei nostri discorsi, nelle nostre occupazioni dovremmo dare priorità a quelle cose. Molte volte ci impantaniamo in discorsi e attività frivoli, mentre le "cose" relative al regno di Dio certamente riempirebbero positivamente la nostra vita. "Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e poi tutte le altre cose vi saranno sopraggiunte" (Matteo 6:33).





1:4 Trovandosi con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l'attuazione della promessa del Padre, «la quale», egli disse, «avete udita da me.
   Quest "ordine" di non allontanarsi da Gerusalemme, lo troviamo anche nei Vangeli (Luca 24: 49). Come già visto in precedenza, la "promessa" è lo Spirito Santo che da  lì a poco i discepoli avrebbero ricevuto. La promessa è del Padre. Lo Spirito Santo venne poi a dare forza alla chiesa primitiva. Quando Gesù disse "avete udita da me", voleva significare "io mantengo le promesse". Tutto quello che abbiamo ascoltato da Gesù, possiamo essere certi che lo otterremo! Il passo inizia in questo modo: "trovandosi con essi" sottolineando l'intima comunione di Gesù con i suoi discepoli. Quella comunione che si deve mantenere per poter ricevere le promesse di Cristo. Per poter essere ripieni dello Spirito Santo, bisogna avere un'intima comunione con il Signore.


Gerusalemme

   
1. 5 Perché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni.
   Gesù rinnova la promessa dello Spirito Santo pronunciando una nuova parola: "battezzati". Questo termine deriva dal greco e significa letteralmente "immersi"; è una delle parole che invece di essere tradotta con il suo significato, viene tradotta seguendo il suono fonetico, come ad esempio "apocalisse" che in realtà significa "rivelazione. Anche Giovanni battezzava, cioè immergeva nell'acqua. Gesù voleva dire: "come Giovanni immergeva nell'acqua, voi sarete immersi nello Spirito Santo. Il battesimo in Spirito Santo è quindi una vera e propria "immersione". Vale a dire che il credente viene letteralmente avvolto dallo Spirito Santo. "Tra non molti giorni"; e infatti la promessa del Signore, come tutte le altre, si realizzò dopo pochi giorni.


1.6 Quelli dunque che erano riuniti gli domandarono: «Signore, è in questo tempo che ristabilirai il regno a Israele?»
   Gli Israeliti aspettavano un uomo che avrebbe liberato il popolo dall'oppresione dei nemici. Con questa domanda i discepoli evidenziano in modo particolare il loro dubbio sulla messianicità di Gesù. 
   Possiamo notare, in partiolare in questo passo, l'evidenza che lo scrittore pone sul fatto che questi che fanno la domanda a Gesù erano "riuniti". Particolarità questa del Maestro, che viene evidenziata anche nel verso 4: "Trovandosi con essi...2". Il Singore vuole, ancora oggi, trovarsi con coloro che hanno la volontà di conoscere la profondità della rivelazione di Dio che si manifesta nel Cristo.
   "...ristabilirai il regno". Il regno d'Israele era ormai decaduto da secoli e il popolo sperava ad una sua "restaurazione", credendo appunto che Messia promesso dalle Scritture sarebbe stato colui che avrebbe realizzato questa ipotesi. Ma Gesù non era venuto per ristabilire il regno terreno, ma quello celeste, il Regno di Dio.


 1.7 Egli rispose loro: "Non spetta a voi di sapere i tempi o i momenti che il Padre ha riservato alla propria autorità... 

 I discepoli volevano sapere quando sarebbe stato quel tempo di restaurazione, ma il Maestro fa loro sapere che quella conoscenza è riservata all'autorità del Padre. Mi sa quindi tanto una bestemmia avere la pretesa di conoscere quella data. Gesù ha promesso il suo ritorno, ma quel tempo non lo può conoscere nessuno, tranne il Padre. 

1.8 Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra».

   Gesù rinnova la promessa dello Spirito Santo. "Riceverete potenza". E' quella potenza che scaturisce direttamente dal Padre. Questa meravigliosa promessa si può estendere ad ogni servo del Signore. Il battesimo in Spirito Santo conferisce quindi quella potenza necessaria per poter proclamare con forza il messaggio dell'Evangelo. "E mi sarete testimoni", vale a dire, dopo aver ricevuta quella potenza, potrete essermi testimoni.  Da notare come, il Signore, partendo da Gerusalemme, estende il suo sguardo oltre. Prima nella regione dove è ubicata Gerusalemme e poi otre... Bisogna essere testimoni prima nella propria casa, poi oltre...

1.9 Dette queste cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse ai loro sguardi. 

   Gesù, dopo aver ampiamente parlato ai suoi discepoli delle cose relative al messaggio del Vangelo sulla terra, fu finalmente "elevato". Una nuvola lo sottrasse agli occhi loro, ma prima di ciò essi, come vedremo nel prossimo verso, lo videro salire in cielo.

1.10 E come essi avevano gli occhi fissi al cielo, mentre egli se ne andava, due uomini in vesti bianche si presentarono a loro e dissero: 1.11 «Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo».
   Prendiamo in considerazione entrambi questi passo in quanto il secondo completa il primo. Questi "uomini in vesti bianche" erano evidentemente degli angeli che ovviamente conoscevano la volontà del Signore. "Ritornerà nella stessa maniera in cui lo avete visto andare in cielo; quindi la pretesa di alcuni, secondo la quale Gesù sarebbe tornato in modo "invisibile", non solo non ha un fondamento biblico, ma è in netto contrasto con questo passo. E' scritto che quando Gesù tornerà, "ogni occhio lo vedrà"...

Apocalisse 1:7


1.12 Allora essi tornarono a Gerusalemme dal monte chiamato dell'Uliveto, che è vicino a Gerusalemme, non distandone che un cammin di sabato.
   Ora, il Signore era veramente tornato in cielo e si può dire che da quel momento inizia la storia della Chiesa, ma non è ancora ventuto il tempo dello Spirito Santo. Dovevano ottemperare al comando del Signore di dover dimorare in Gerusalemme, fino a quando non sarebbero stati "rivestiti dalla potenza dall'alto". Da questo passo sappiamo che il monte dell' Uliveto, è vicino a Gerusalemme. E' lì, a Gerusalemme che i discepoli dovevano tornare. E' nella chiesa che Gesù vuole manifestare la sua gloria. "Un cammin di sabato", che era il massimo che si poteva percorrere in giorno di sabto, ed era pari a quai 900 metri, poco meno di un chilometro.
 1.13 Quando furono entrati, salirono nella sala di sopra dove di consueto si trattenevano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo d'Alfeo e Simone lo Zelota, e Giuda di Giacomo
   Eccoci finalmente nella "sala di sopra", o come dice un'altra versione, "l'alto solaio". "Dove di consueto di trattenevano" e vengono elendati gl undici a due a due, tranne Giuda di Giacomo, che viene nominato da solo. Come vedremo in seguito, c'era bisogno di un sostituto di Giuda Iscariota che aveva tradito il Signore e si era suicidato. Il "trattenersi" degli apostoli e quindi dei discepoli, è sinonimo di un stare insieme e condividere le esperienze. Erano in realtà le prime riunioni della Chiesa. Evidentemente si trattenevano in quel luogo, che possiamo considerare il primo locale di culto della Chiesa, per pregare.
 1.14 Tutti questi perseveravano concordi nella preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù, e con i fratelli di lui.
   Gli apostoli elencati nel precedente verso non erano soli con loro c'erano gli altri discepoli. Significativo che lo scrittore evidenzia la presenza delle donne che hanno avuto un ruolo impportante, sia nell'assistenza a Gesù stesso, ed ora nella chiesa nascente. Maria è presente insieme alle altre donne, non sembra però avere un ruolo predominante come interpretano i cattolici. Lo scrittore ci vuol solo far conoscere la sua presenza nella "sala di sopra" dove da lì a poco riceveranno il battesimo nello Spirito Santo. In nessun luogo è scritto che Maria riceve lo Spirito Santo e poil distribuisce ai discepoli. "Con i fratelli di lui", sono i fratelli di Gesù. Non è specificato nella Bibbia se questi siano veramente figli di Giuseppe e non di Maria, come sostiene la Chiesa Cattolica, ma il fatto che vengono mensionati sempre insieme a lei, fa intendere che sono veramente suoi figli. D' altronde di Gesù è detto sia il primogenito di Maria (Luca 2.7).

15 In quei giorni, Pietro, alzatosi in mezzo ai fratelli (il numero delle persone riunite era di circa centoventi), disse:

   Questo passo non ci dice che Pietro avesse il "primato" sugli altri apostoli, ma semplicemente sottolinea la sua loquacità. Egli non fu il "primo papa", anche perché tra i ministeri elencati nella Bibbia non esiste questo (Efesini 4.11).  
              
16 «Fratelli, era necessario che si adempisse la profezia della Scrittura pronunciata dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, che fece da guida a quelli che arrestarono Gesù. 

Giuda fece da guida a quelli che arrestarono Gesù. Ci ricordiamo tutti il bacio del tradimento e malgrado questo Gesù chiamò Giuda "amico" (Matteo 26.50). In questo apostolo, che fu comunque chiamato da Gesù al ministero, ma che tradì, non ci fu un pentimento, altrimenti crediamo che il Maestro lo avrebbe perdonato, ma egli stesso si tolse la vita. Per questo motivo Pietro suggeriva e ricordava la profezia-comando scritta nell' Antico patto. Dovevano eleggere un altro al posto del traditore.

17 Perché egli era uno di noi e aveva ricevuto la sua parte di questo ministero. 

Anche Pietro ricorda che Giuda era stato chiamato come loro al ministero, aveva ricevuto la sua parte. Gesù non fa discriminazioni nello scegliere i suoi apostoli. Giuda stesso gettò via, insieme al danaro che aveva ricevuto per i tradimento, il ministero che il Maestro stesso gli aveva dato. 

18 Egli dunque acquistò un campo con il salario della sua iniquità; poi, essendosi precipitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero. 

Giuda, dopo aver tradito il Maestro, si suicidò. Quì ci dice "essendosi precpitato, gli si squarciò il ventre, e tutte le sue interiora si sparsero". Altrove è detto che Giuda si impiccò (Matteo 27.5). E' evidente che i passi non possono essere in contradizione tra loro. Giuda si impiccò su un burrone. La corda o il ramo sul quale si impiccò si spezzò ed egli, precipitando nel dirupo si sfracellò.
19 Questo è divenuto così noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme, che quel campo è stato chiamato nella loro lingua "Acheldama", cioè "campo di sangue".
Un nome macabro per un campo che fu acquistatio veramente con il sanguedi Cristo!
 20 Infatti sta scritto nel libro dei Salmi:
"La sua dimora diventi deserta
e più nessuno abiti in essa
"; 
e: "Il suo incarico lo prenda un altro".
Una delle tante profezie bibliche che si adempiono! Per "dimora" si intende
21 Bisogna dunque che tra gli uomini che sono stati in nostra compagnia tutto il tempo che il Signore Gesù visse con noi, 22 a cominciare dal battesimo di Giovanni fino al giorno che egli, tolto da noi, è stato elevato in cielo, uno diventi testimone con noi della sua risurrezione».
23 Essi ne presentarono due: Giuseppe, detto Barsabba, che era soprannominato Giusto, e Mattia. 24 Poi in preghiera dissero: «Tu, Signore, che conosci i cuori di tutti, indicaci quale di questi due hai scelto 25 per prendere in questo ministero apostolico il posto che Giuda ha abbandonato per andarsene al suo luogo».26 Tirarono quindi a sorte, e la sorte cadde su Mattia, che fu incluso tra gli undici apostoli.




un frammento di papiro degli Atti degli Apostoli




Capitolo 2


2:1 Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. 2 Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov'essi erano seduti. 3 Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. 4 Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.
5 Or a Gerusalemme soggiornavano dei Giudei, uomini religiosi di ogni nazione che è sotto il cielo. 6 Quando avvenne quel suono, la folla si raccolse e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. 7 E tutti stupivano e si meravigliavano, dicendo: «Tutti questi che parlano non sono Galilei? 8 Come mai li udiamo parlare ciascuno nella nostra propria lingua natìa? 9 Noi Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell'Asia, 10 della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia cirenaica e pellegrini romani, 11 tanto Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue». 12 Tutti stupivano ed erano perplessi chiedendosi l'uno all'altro: «Che cosa significa questo?» 13 Ma altri li deridevano e dicevano: «Sono pieni di vino dolce».
Discorso di Pietro alla Pentecoste
14 Ma Pietro, levatosi in piedi con gli undici, alzò la voce e parlò loro così:
«Uomini di Giudea, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, vi sia noto questo, e ascoltate attentamente le mie parole. 15 Questi non sono ubriachi, come voi supponete, perché è soltanto la terza ora del giorno; 16 ma questo è quanto fu annunciato per mezzo del profeta Gioele:
17 "Avverrà negli ultimi giorni", dice Dio, "che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona;
i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno,
i vostri giovani avranno delle visioni,
e i vostri vecchi sogneranno dei sogni.
18 Anche sui miei servi e sulle mie serve,
in quei giorni, spanderò il mio Spirito, e profetizzeranno.
19 Farò prodigi su nel cielo, e segni giù sulla terra,
sangue e fuoco, e vapore di fumo.
20 Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue,
prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore.
21 E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato".
22 Uomini d'Israele, ascoltate queste parole! Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra di voi mediante opere potenti, prodigi e segni che Dio fece per mezzo di lui, tra di voi, come voi stessi ben sapete, 23 quest'uomo, quando vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; 24 ma Dio lo risuscitò, avendolo sciolto dagli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che egli fosse da essa trattenuto. 25 Infatti Davide dice di lui:
"Io ho avuto il Signore continuamente davanti agli occhi,
perché egli è alla mia destra, affinché io non sia smosso.
26 Per questo si è rallegrato il mio cuore, la mia lingua ha giubilato
e anche la mia carne riposerà nella speranza;
27 perché tu non lascerai l'anima mia nell'Ades,
e non permetterai che il tuo Santo subisca la decomposizione.
28 Tu mi hai fatto conoscere le vie della vita.
Tu mi riempirai di gioia con la tua presenza
".
29 Fratelli, si può ben dire liberamente riguardo al patriarca Davide, che egli morì e fu sepolto; e la sua tomba è ancora al giorno d'oggi tra di noi. 30 Egli dunque, essendo profeta e sapendo che Dio gli aveva promesso con giuramento che sul suo trono avrebbe fatto sedere uno dei suoi discendenti, 31 previde la risurrezione di Cristo e ne parlò dicendo che non sarebbe stato lasciato nel soggiorno dei morti, e che la sua carne non avrebbe subito la decomposizione. 32 Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; di ciò, noi tutti siamo testimoni. 33 Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite. 34 Davide infatti non è salito in cielo; eppure egli stesso dice:
«Il Signore ha detto al mio Signore:
"Siedi alla mia destra,
35 finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi"».
36 Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
Le prime conversioni
Za 12:10Gv 16:8At 4:4, 32-37Lu 5:10
37 Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare?»
38 E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.39 Perché per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà». 40 E con molte altre parole li scongiurava e li esortava, dicendo: «Salvatevi da questa perversa generazione».
41 Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone.
42 Ed erano perseveranti nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere. 43 Ognuno era preso da timore; e molti prodigi e segni erano fatti dagli apostoli. 44 Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; 45 vendevano le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 46 E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore, 47 lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati. (Continua...).